lunedì 13 febbraio 2012

Corsivi di neve e ghiaccio (pt.2)



A distanza di una settimana siamo di nuovo punto e a capo. Anzi, se possibile anche peggio. I blocchi diffusi scontati la precedente settimana uniti ai bollettini meteo da guerra pronosticanti un ripetersi, se non un aggravarsi, delle precipitazioni nevose, ha portato Trenitalia a cautelarsi in anticipo, imponendo un taglio preventivo dei servizi in molte linee prima che cadesse un solo fiocco di neve. Lasciando a piedi migliaia di persone, e diversi capoluoghi di provincia completamente isolati. Di fronte al susseguirsi di notizie funeste, ho preferito rimandare, di un'altra settimana, la discesa in Calabria. Ovviamente non sono rimasto in casa a guardare.



Sabato mattina mi sono recato alla stazione di Terni a vedere che aria tirava. Le precipitazioni erano state inferiori alla precedente settimana, e il traffico ancora si svolgeva regolare, sulla dorsale Roma - Ancona. Segno che, anche sull'Appennino, dove si erano registrate forti criticità appena 7 giorni prima, le nevicate erano rientrate nel livello di guardia. Nonostante questo, la linea per L'Aquila era già chiusa dal giorno prima. Ho deciso allora di andare a dare un'occhiata in casa FCU, che lo scorso sabato, nel marasma totale, si era favorevolmente distinta, garantendo la circolazione di tutti i convogli, con ritardi molto contenuti, nell'ordine di una manciata di minuti. Sono salito sul Reg 246 delle 12:54 per Perugia, effettuato con la ALn 776.062. Attraversiamo tutta la periferia, superiamo Cesi, e all'arrivo a Sangemini si iniziano a vedere i primi segni di più abbondanti nevicate. Sarà un crescendo continuo da Todi fino a Perugia. A Marsciano ci fermiamo, e il capotreno avvisa che osserveremo una sosta di almeno una decina di minuti. Gli chiedo se dobbiamo effettuare incroci; mi risponde che, a causa degli scambi gelati, siamo impossibilitati ad incrociare alla stazione successiva di Papiano, dobbiamo quindi attendere l'arrivo del corrispondente Reg 243 Perugia - Terni prima di proseguire. Ne approfitto per scendere a scattare foto, e mi dico tra me e me che è stato un colpo di fortuna. Diverse volte avevo programmato di salire in auto a Marsciano a fare foto all'impianto, e avevo sempre rimandato. Ora potevo farlo comodamente, per giunta a scalo innevato, senza perdite di tempo, potendo poi proseguire direttamente in treno per il mio viaggio.



Mentre mi guardo intorno attendendo l'incrocio, faccio la prima valutazione. Questo è il modo corretto di affrontare i problemi e risolverli, senza arrecare pesanti disagi. Di fronte a un problema infrastrutturale dovuto a condizioni eccezionali, non si è provveduto ad eliminare ogni servizio, ma ci si è ingegnati per garantirlo in modo efficace. Con un ritardo di pochi minuti il viaggio è salvo. Queste ferrovie complementari, spesso viste con sufficienza, al momento opportuno sanno mettere in campo la loro perizia per svolgere, regolamente, il proprio lavoro. Arriviamo a Ponte San Giovanni sul binario 4.



Per S.Anna si cambia con la ALn 776.055, pronta al binario 5. E si parte. Complice i segni dell'abbondante nevicata a bordo tracciato e la corposa pendenza da superare, sembra di stare, per un attimo, in uno di quei tracciati di alta montagna che superano i 1.000 metri, mentre in realtà siamo a quote molto più modeste. Arriviamo a Perugia S.Anna, con i binari centrali sgombri; una 776 è ferma al binario 1, due unità agganciate in doppia sul 4; noi parcheggiamo in coda a quest'ultime. Vado a dare un'occhiata agli orari. Il primo treno per Terni è il Reg 27 delle 17, e mancano 10 minuti alle 15. Visto che ho tempo da perdere mi diletto a girare in lungo e in largo lo scalo, per l'occasione in veste inedita, scattando alcune foto. Quando sono le 15:30 decido di fare un giro in centro a Perugia per ingannare il tempo. Così mi diletto in un tour dal sapore vagamente turistico.



Mi dirigo nuovamente in stazione dove arrivo intorno alle 16:30. In tempo per la partenza del Reg 256 per Sansepolcro dal 1° binario.



Intanto sul binario 2 è parcheggiato il Reg per Terni composto da una doppia di 776, cui si apprestano ad effettuare il pieno di gasolio.



Suona la campanella, treno in arrivo. Reg 243 da Umbertide. Salgo sulle scale per una bella panoramica. Una "tripletta" sul 3. Finalmente tutti i binari sono magicamente occupati, sopra un candido velo di neve. Visione degna del miglior plastico ferroviario.



Il treno parte puntualmente alle 17 e in un'ora e mezza, senza intoppi di sorta o rallentamenti, sono di nuovo a Terni. Già a Todi inizia a cadere qualche fiocco di neve, che si mantiene a Massa Martana, ad Acquasparta è quasi bufera. A Terni ancora nulla, ma è questione di pochi minuti. E mentre attraverso il centro città a piedi dalla stazione a casa, inizia a cadere incessantemente per tutta la sera, anche di notte.

Anesthetize



L'indomani mi reco nuovamente in stazione, e nel giro di un giorno lo scenario è mutato, sprofondando indietro di una settimana. La Roma - Ancona è nuovamente in crisi, sotto la legge implacabile dell'Appennino; l'ES9325 Roma - Ravenna registra un +200, per poi scomparire dal tabellone; verrà soppresso al P.M.228, alle porte di Fabriano. Il Reg 2325 Roma - Ancona è dato a +90, saliranno a 2h10 per poi contenere in 105 minuti il suo ritardo a Termini. Per tutto il fascio binari della stazione, eccezion fatta per un Reg FCU in partenza, non si muove paglia. All'arrivo del 2483 Perugia - Roma e del corrispondente 12110 Roma - Ancona, entrambi dati in orario, manca ancora 40 minuti. Decido di spostarmi sul cavalcavia lato Foligno, per scattare qualche panoramica insolita, con il fascio binari innevato. Intanto arriva il 12110 sul 3° binario, e deve aspettare l'incrocio, essendo la linea per Foligno, dopo Terni a binario unico. Ma quel treno ha qualcosa di strano, nel locomotore. Scatto alcune foto a distanza, dalla forma sembrerebbe un caimano, ma è strano, il piccolo schermo della reflex non fuga i miei dubbi. Intanto arriva il 2483 che si attesta sul 2° binario.





Il 12110 si muove ed ecco svelato l'arcano. Ha in testa il 655.474 in vecchia livrea, e la 464 in coda.



Penso che sarei dovuto restare in stazione, a godermi da vicino lo spettacolo, con il treno rimasto fermo sul binario per 10 minuti almeno. Poi mi dico che l'inedita inquadratura vale altrettanto, saluto il convoglio in transito e me ne vado.

domenica 5 febbraio 2012

Corsivi di neve e di ghiaccio



Doveva essere un tranquillo week-end in giro sulle Ferrovie della Calabria. Avevo i biglietti e gli orari in tasca, un programma cucito su misura, a poche ore dalla partenza. Poi arriva la neve, che fiocca insistentemente dalla prima mattina, e non accenna a placarsi, qui dove solitamente non cade nemmeno a pregarla. E rimbalzano le prime notizie poco rassicuranti sul maltempo diffuso in tutto il centro Italia. Mi dico che è il caso di non rischiare, rinviando alla prossima settimana. Osservo tutto il pomeriggio la città imbiancarsi dalle finestra. E mi dico che, se cercavo qualcosa di speciale di cui parlare, forse finalmente l'ho trovato. Mi è caduto addosso senza che mi affannassi a cercarlo.



Ho tenuto due mesi questo spazio in silenzio, come avvolto in una coltre di candida, soffice neve. Per giorni mi sono chiesto cosa scriverci. Eppure gli spunti in questi ultimi tempi, non erano certo mancati. L'avvento del materiale ordinario sulla coppia di IC 533/540 Roma - Ancona dall'ultimo cambio orario; la presa in carico da parte di CFI dei treni merci Terni - Civitavecchia, con la varie unità di Siemens E189 noleggiate da MRCE Dispolok che da dicembre si sono avvicendate in loco; in ultimo l'arrivo della "Taurus" E190.321. Tutti argomenti di assoluto rilievo, per la vita ferroviaria che si svolge da queste parti, che hanno stimolato numerosi raid in stazione fruttati decine di scatti, che mi sono covato e coccolato in silenzio.



Sabato mattina mi sono recato in stazione, inizialmente per informarmi sul rimborso per il mancato utilizzo dei biglietti Roma - Lamezia T.C. (Exp 895) e Lamezia T.C. - Catanzaro Lido (LP 895), che mi sono stati prontamente risarciti in contanti presso la biglietteria. La situazione era alquanto caotica, con decine di persone a chiedere informazioni sui treni per Roma, gente che doveva partire con valige al seguito e nessuna certezza a cui appigliarsi. Così varco l'atrio e mi dirigo verso i binari, e vedo la mia stazione, non sembra nemmeno lei, con quei binari affondati nel bianco freddo candido manto. E' bella, come lo si può essere un solo giorno nella vita, come una donna quando indossa l'abito da sposa. Non circola un treno, sarebbe avvolta da un silenzio spettrale se non fosse per quei annunci all'altoparlante ripetuti, reiterati, ridondanti. Sui binari non circola non treno. E' una situazione così surreale che mi tiene incollato li, ben oltre il tempo speso per le foto di rito.



Mi guardo intorno, e cammino su e giù per le banchine e i sottopassi, anche in mezzo alla neve, e osservo, e scatto foto, e tendo lo sguardo e l'orecchio all'evolversi della situazione che resta immobile, piantata. La linea per L'Aquila è chiusa, sulla Roma - Ancona non arriva un treno. Annunciano regionali soppressi, l'ES 9325 Ravenna - Roma è dato in ritardo di 120 minuti che diventano 180, 200, poi 300. Non farò in tempo a vederlo, arriverà a Roma 390 minuti oltre l'orario. l'IC 534 Roma - Ancona è anch'esso dato con 120 minuti, poi 180, poi 200, poi ... scompare dal tabellone. Inghiottito dalla coltre. Chi non accusa problemi è la Centrale Umbra, i treni arrivano regolarmente, con massimo 10 minuti di ritardo da Perugia, e prontamente ripartono. Riesco a vederne partire tre, il reg delle 11:15, quello delle 13:16, quello delle 14:12. I primi due composti dalle 776 arrivate da Perugia; l'ultimo generato da Terni, con l'automotrice proveniente dal fascio ricovero e prontamente piazzata sul binario 5.



Sia il Truman D143.3001 posteggiato davanti la rimessa che il D145.1025, parcheggiato nell'ex scalo merci, vengono tenuti accesi per alcune decine di minuti. Sull'altro lato il piccolo locomotore della Thyssen manovra dei carri sul raccordo delle acciaierie, con gli operai a terra che si affaccendano per liberare il binario dalla neve.



Dopo oltre due ore di permanenza in stazione, i primi segnali di vita sulla Roma - Ancona. Arriva il Reg 12110 per Ancona



cui risponde reg 2483 per Roma.



Ed è subito incrocio, sotto la neve che piano riprende a fioccare. Alle 13:20 parte il 2480 per Foligno, garantito dalla mattina. E' stato li, parcheggiato per ore sul binario 4, eppure quando parte tre persone salgono di corsa per le scale, giusto il tempo di vederlo allontanarsi.



A pareggiare il conto sull'altro versante il Reg 12113 Perugia - Orte.



Sono passate più di 4 ore dal mio arrivo in stazione, nevica insistentemente e l'annunciato Reg 7090 L'Aquila - Terni sembra non voler più arrivare. E' ora di andare. Resto ancora un poco, mi dico tra me e me. Ad aspettare cosa? Il Ravenna non si sa dove si è perso e se mai arriverà. Torna a casa che è meglio. Si, no, forse, ma, però. Però oggi è una giornata straordinaria e può accadere di tutto. Anche quello che non ti aspetti. Te lo ricordi l'IC534, quello dato con 200 minuti di ritardo e poi misteriosamente scomparso dagli annunci e dai tabelloni? Lui, si lui, che riappare miracolosamente come straordinario, classificato come IR534, un interregionale con l'ETR450, in mezzo alla neve. Cosa c'è di più straordinario?



Arriva a Terni con 240 minuti di ritardo, e l'IC 541 Ancona - Roma, che doveva essere effettuato con lo stesso materiale di rimando, sarà soppresso.



Soddisfatto? Adesso si. E se vuoi saperlo, anche contento di non essere partito. Non me ne voglia Soveria, ma qui oggi si è scritta una pagina di storia. Come direbbe Steven Wilson:"Terni on ice".

domenica 4 dicembre 2011

Appuntamento con la "Storia"

"Evaporato in una nuvola rossa, in una delle molte feritoie della notte"... - Fabrizio De André

Succede che torni a casa il venerdi sera stanco, con il peso di una settimana di lavoro convulso e stressante alle spalle, e hai solo voglia di andare a dormire. Poi ti alzi alle 3 di notte, osservi tua moglie e tua figlia dormire beati come angeli, e ti imbarchi in un viaggio di 2 ore nel cuore della notte, tra oscurità, nebbia e montagne. Perché in quel dato istante capisci che devi essere li, e in nessun altro luogo al mondo. Alle 5:30 Sulmona è immersa nelle tenebre, ricca di prospettive. "Strade di ferro" che si incontrano e divergono, in un piccolo paradiso circondato dagli aspri monti, inerpicandosi verso un destino sempre più effimero. Un piccolo manipolo di persone, da Terni, da Viterbo, da Roma, si è trovato lì, ognuno con la sua storia e motivazione, tutti per la stessa ragione. Questa è un'altra di quelle storie che meritano di essere raccontate a modo, non con un articolo o peggio ancora con un epitaffio; occorre far vivere il viaggio, che, ancora una volta, sta per volgere al capolinea. Ma non per tutti.

..."e intanto il sole tra le nebbia filtra già, il giorno come sempre sarà". - PFM

martedì 15 novembre 2011

A tutto vapore



Domenica 13 novembre 2011 si è effettuato il treno storico Ancona - Fabriano - Castelraimondo. Il convoglio è partito dalla stazione di Ancona alle ore 8:55, trainato dalla E626.266 con quattro carrozze centoporte al seguito. Ha effettuato le fermate di Falconara, Jesi e Genga, giungendo a Fabriano alle ore 10:33.



Qui è avvenuto il cambio trazione con la locomotiva a vapore 940.006, che ha condotto il treno fino a Castelraimondo, dove è giunto alle ore 12.05, previa fermata ad Albacina e Matelica. Sosta di due ore e mezza, durante la quale la locomotiva ha invertito il senso di marcia, effettuando anche il rifornimento dell'acqua tramite un'autocisterna del Vigili del Fuoco inviata in loco. Alle 14:25 il treno è ripartito alla volta di Fabriano, dove è giunto alle ore 15:30. Nuovo cambio trazione con la E626.266, che ha ripreso a trainare il convoglio in direzione di Ancona, dove è giunto alle ore 17:30.



Per seguire l'evento mi sono alzato alle 5:30 e ho preso il Reg 2320 in partenza da Terni alle ore 6:55, giungendo a Fabriano alle ore 8:45. Il ritorno è avvenuto con l'ES 9331 in partenza da Fabriano alle 15:56, con arrivo a Terni alle 17:15. Il resoconto dettagliato dell'evento sarà oggetto di apposito topic sul forum "Strade di ferro".

martedì 8 novembre 2011

Nuovi orizzonti ferroviari

Anche un piccolo blog come questo ha raggiunto, e appena superato, la soglia dei 50 post. Pochi, direte voi, ma quando intrapresi questo viaggio, avrei scommesso, sulla scorta di analoghe esperienze passate, che mi sarei arreso dopo poche tappe. In fondo questa avventura è iniziata più per divagazione che per convinzione, sulla scia di quel sogno letterario di dare uno sfondo e un senso alle giornate che mi scorrono davanti, che da sempre mi accompagna. Non sempre le ragioni di un viaggio sono note al momento della partenza, men che meno è chiara la destinazione finale che uno si pone nell'intraprenderlo. Strada facendo, ho messo a fuoco i miei orizzonti, e l'importanza di questo traguardo è nelle diverse strade che da esso si aprono. Un anno e mezzo di blog mi ha fatto capire molto circa il mio modo di calcare le strade ferrate, e di narrarle. Ho capito anzitutto che questo spazio, per quanto ricco e prezioso, da solo non basta. E allora ho deciso di aprire nuovi punti di vista.

Orizzonti ferroviari



Finalmente mi sono deciso. Dopo tanti mesi di tentennamenti e parziali ripensamenti, ho inaugurato una mia personale photogallery ferroviaria. Dopo 6 anni di scatti ho deciso di fare il punto della situazione di tanti miei viaggi e momenti, e dare una riorganizzata al mio archivio; l'idea della gallery, nel servire efficacemente a tale scopo, mi fornisce uno strumento organico indispensabile per il proseguio di questa articolata avventura di descrizione del variegato mondo delle ferrovie sotto diverse angolazioni. Ed è fondamentale in previsione del successivo passo che mi sono deciso a compiere.

Strade di ferro



Dopo il blog e la photogallery, arriva anche il forum. Può suonare strano che uno che aggiorna sporadicamente il proprio blog si avventuri in un passo del genere. Suona ancor più strano se si pensa che ho abbandonato, appena pochi mesi fa, un'esperienza analoga che mi ha visto per anni coinvolto in prima linea, dove non mi sono peraltro risparmiato. Ma ancora una volta sono le prospettive e gli stimoli a condurre le danze. Stavolta è qualcosa che nasce da me, viaggia con me, e segue la mia rotta, seppur aperta a tutti. Che metto in piedi io senza l'esigenza di lavorare per gli altri e accontentare gli altri. L'esperienza del forum è funzionale, anzi decisiva, nel mio progetto di raccontare questo mondo ferroviario che vivo e mi accompagna, in un determinato modo. In questi ultimi mesi trascorsi qua dentro, ho riscontrato tutti i limiti di questo prezioso e interessante mezzo. Il blog è uno strumento cronologico dal limitato spazio dove puoi raccontare degli spicchi di esperienze, dove puoi aggiornare in tempo reale delle notizie, fare limitati articoli. Ma per esigenze di più ampio respiro è limitato e scomodo. Il forum, nell'essere uno spazio aperto a tutti, è un'esperienza multidimensionale, divisa per aree tematiche, pur nella cronologicità degli interventi, dove i vari argomenti restano tutti visibili e a portata di mano, senza dover essere ripescati tra i post persi nel tempo e negli anni. E' uno spazio che permette la discussione anche nella documentazione e l'approfondimento di un determinato aspetto. E nel fare il punto di anni di viaggio e osservazione di questo grande e variegato universo ferroviario, è lo strumento che mancava a chiusura del cerchio.

Di nuovo in viaggio

D'ora in avanti il blog riprenderà la funzione che gli avevo tributato all'inizio, di cronaca a margine, dal colore e tono più narrativo, dagli spazi più esigui e sfumati. Un luogo di personale raccoglimento, come un diario. Notizie, discussioni, approfondimenti, resoconti dettagliati di avventure e ricerche ferroviarie, saranno d'ora in avanti convogliati nel forum. In mezzo la gallery sarà funzionale all'uno e l'altro scopo, oltre ad avere una funzione documentativa sua propria.

Entrambi questi nuovi spazi sono in allestimento, e richiederanno del tempo oltre a un lavoro cospicuo. Ma l'importante era cominciareda qualche parte, il resto, come sempre, arriverà pian piano strada facendo. I link sono rinvenibili negli appositi spazi dedicati nel blog in alto a destra. E adesso non resta che augurarci buon viaggio.

martedì 18 ottobre 2011

Cartoline dell'estate (Viadotti)

Moccone (Linea Cosenza - San Giovanni in Fiore)









Lagonegro (Linea Lagonegro - Spezzano Albanese)













Cassano allo Jonio (Linea Lagonegro - Spezzano Albanese)











mercoledì 12 ottobre 2011

Cartoline dell'estate (miscellanea)

Nera Montoro









RV 12110 Roma Termini - Ancona









Roma - Firenze tra Orte e Bassano

LL





DD





Bassano in Teverina







Merci in transito trainato da una doppia di E652







Vecchio banco a leve





Baiano di Spoleto









ES 9332 Roma Termini - Ravenna in transito