martedì 8 luglio 2014

Rearviewmirror



Il fiume Isonzo a Solkan, frazione di Nova Gorica (Slovenia), a poche centinaia di metri dal confine italiano
Ogni volta che torno in quei luoghi, ci lascio un pezzo di cuore. Sarà il loro status di "confine", geografico, storico, dell'anima, particolarmente congeniale ad uno spirito in perenne "transito" quale il mio. Sarà quel senso di "sospensione" del tempo, senza ancoraggi né ormeggi,  che fa galleggiare libero e scorrere liquido, altrove, non importa dove. Attraverso l'Isonzo anche i corsivi ferroviari hanno un'altra fluidità, un diverso peso specifico. Con le sue acque turchine e smeralde buone per specchiarsi osservando il mondo a rovescio.

Il fiume Isonzo a Gorizia
Così mentre il paesaggio si sfilaccia sul parabrezza lungo la strada per casa, dal retrovisore scorgo sufficienti ragioni per un imminente ritorno.

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