sabato 4 giugno 2016

C'era una volta il West ...

Sogniamo mondi lontanissimi, inseguiamo orizzonti sconosciuti, alla ricerca del nostro "West". Che spesso si cela, nascosto e invisibile, a pochi passi da casa. Francesco Guccini il suo lo aveva individuato, più di 40 anni fa, lungo la via Emilia; io il mio potrei collocarlo nel bel mezzo della Tuscia, tra Civitavecchia, Orte e Capranica. 


Una cosa però l'ho capita. Il West, quello "so Far", non unisce due luoghi, divide due ere. Non è un confine spaziale, ma temporale. Tra l'utile e l'inutile, il possibile e l'impossibile, il probabile e l'improbabile. Tra la vita sognata e quella vissuta.


Per questo giriamo in lungo e in largo nel mondo anelando di trovarlo invano, e quando smettiamo di cercarlo, e passeggiamo a mente sgombra e scarica, in un pomeriggio piovoso e di scazzo, finiamo per  caderci dentro.