venerdì 17 marzo 2017

"Tacito accordo"


Ic 599 per Terni in partenza dalla stazione Centrale di Milano
Del "Tacito" non si butta via niente.

Nemmeno quando hai fatto il biglietto Terni - Bologna a/r per andare alla "Bologna Children's Book Fair" per il 5 aprile. Tu sei già li che, biglietti alla mano, pregusti il tutto. E in ufficio ti arriva la doccia fredda. La collega ha già chiesto le ferie quel giorno, e tu devi sostituirla. Lasciare l'amministrazione sguarnita non si può, puoi solo cambiare data, e decidi il 4.

Ma i biglietti sono in "Economy", e non puoi cambiare data, pena l'applicazione della tariffa ordinaria. Sono 41,50 €. a salire e 41,50 €. a scendere, e tu che avevi pagato in tutto 39,80 €. andata e ritorno. Ti conviene rifare i biglietti in "Economy" per il 4, e gettare i vecchi nel cestino. Dove lo trovi uno che si alzi all'alba per prendere il treno alle 5 di mercolerdi 5 aprile per andare a Bologna e ripartire la sera tornando a Terni a mezzanotte inoltrata? Giusto se conosci qualcuno che, come te, quel giorno, deve salire alla Fiera in giornata.

Per fortuna che c'è tuo padre cui piace viaggiare, che in treno ci è salito e sceso su e giù per anni da un capo all'altro d'Italia tutti i fine settimana, per andare al lavoro e rientrare a casa. Domodossola, Taranto, Bagnoli, Genova, chi più ne ha più ne metta. E si che lui l'aveva tenuto a battesimo il "Tacito" vent'anni prima, quando lo avevano appena istituito, era ancora numerato 550/562 e ci metteva ancora 6h e 30 spaccate a fare Terni - Milano sia a salire che a scendere. Partiva alle 5:30 e arrivava alle 12:00; ripartiva alle 18:00 e arrivava alle 00:30. E quanto volte sei andato a prenderlo alla stazione di Terni, quando lavorava a Trezzo d'Adda e il venerdi sera scendeva a casa. Saliva in "Centrale", che per taluni è "Cattedrale", e poteva anche addormentarsi che tanto il treno finiva a Terni. E non c'era nemmeno il rischio di rimanere la notte in stazione, che so a Roma Termini, perché anche l'ultimo treno per l'Umbria era ormai partito. 

Ma a Terni quel treno non arrivava mai in orario, si portava sempre dietro una buona mezz'ora, qualche volta un'ora. Così si facevano le 01:00, talvolta le 01:30, tra nebbie e imprecazioni. Già allora Trenitalia si "scusava per il disagio", anche se Trenitalia non esisteva ancora. Si chiamavano ancora Ferrovie dello Stato. Fatto sta che quel treno era comodo, e fortuna che c'era. 

Così tu quei biglietti non hai più buttato, ma un bel viaggio a Bologna a tuo padre hai regalato. Il "Tacito" non ha più un nome, ha cambiato numerazione, hanno persino allungato la traccia oraria, ma oggi come allora di quel treno non si butta via niente, ed è un magnifico lasciapassare per girare l'Italia, di stazione in stazione, di città in città. Quelle che non vedi più scorrere con l'Alta Velocità.

Ora e sempre, IC 580/599. Dove "Intercity" non è solo un sigla, ma una filosofia esperenziale, metafora, essenza, perfino arte del viaggiare.

Ferma a Spoleto, Foligno, Assisi, Perugia Ponte San Giovanni, Perugia, Terontola - Cortona, Arezzo, Firenze Santa Maria Novella, Prato Centrale, Bologna Centrale, Modena, Reggio Emilia, Parma, Fidenza, Piacenza, Lodi, Milano Rogoredo e arriva a .. Milano Centrale

Ditemi voi se non è musica questa.

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