venerdì 8 febbraio 2019

Round about Fontivegge


Il cielo è grigio, impastato di pioggia e fumo. L'aria suda carbone. La gente è assiepata intorno al cavallo nero di ferro e acciaio che si abbevera placido. Una giornata di festa incastonata in una cornice uggiosa.


Mi allontano di alcune decine di metri, in direzione dell'ex scalo merci. Una distesa vuota di asfalto e ghiaia, regno del nulla. Tutto intorno un magnifico silenzio, attutiti arrivano, lenti, i rintocchi della caldaia a scandire l'inesorabile respiro della locomotiva.



Ammetto di essermi estraniato per un lungo attimo. Perfino stupito e incantato. In quel coacervo di pali in ferro e cavi dell'alta tensione va in scena una magnifica fioritura. Tenace, ostinata, lussuriosa.


Giocando con le prospettive sembra di essere catapultati dentro un bosco magico, animato, dove le piante inghiottono la catenaria.


Filari di immagini covano in disparte l'utopia che germoglia accanto. Sapremo farne parte?